La Rectorique de Marc Tulles Cyceron, tràdita in attestazione unica dal ms 433 del Musée Condé di Chantilly, è un volgarizzamento dal latino al francese del De Inventione di Cicerone e della Rhetorica ad Herennium, a lui falsamente attribuita. La traduzione dei due trattati è preceduta da un prologo che descrive origini e finalità dell’arte retorica, la figura di Cicerone e le partizioni principali del testo; chiudono l’opera un capitolo sul metodo di traduzione e un trattatello anepigrafo di logica aristotelica in cui si sono riconosciuti excerpta dal primo e dal secondo libro del De topicis differentiis di Boezio. Il prologo specifica il nome del traduttore, identificato come «Johan d’Anthioche, que l’en apele de Harens», e del committente, l’ospitaliero Guillaume de Saint-Étienne, e data l’opera al 1282 situandola in Acri. Questo testo – e qui sta il suo valore non comune – rappresenta un esempio precoce di ‘traduzione’ modernamente intesa, vale a dire di trasposizione puntuale e completa di un’opera da una lingua in un’altra, che si inserisce nel variegato panorama delle scritture latine d’oltremare.
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Titolo
La Rectorique de Cyceron tradotta da Jean d’Antioche
La Rectorique de Cyceron tradotta da Jean d’Antioche
Il prezzo originale era: € 35,00.€ 35,00Il prezzo attuale è: € 35,00.€ 33,25pp. 544
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Descrizione
La Rectorique de Marc Tulles Cyceron, tràdita in attestazione unica dal ms 433 del Musée Condé di Chantilly, è un volgarizzamento dal latino al francese del De Inventione di Cicerone e della Rhetorica ad Herennium, a lui falsamente attribuita. La traduzione dei due trattati è preceduta da un prologo che descrive origini e finalità dell’arte retorica, la figura di Cicerone e le partizioni principali del testo; chiudono l’opera un capitolo sul metodo di traduzione e un trattatello anepigrafo di logica aristotelica in cui si sono riconosciuti excerpta dal primo e dal secondo libro del De topicis differentiis di Boezio. Il prologo specifica il nome del traduttore, identificato come «Johan d’Anthioche, que l’en apele de Harens», e del committente, l’ospitaliero Guillaume de Saint-Étienne, e data l’opera al 1282 situandola in Acri. Questo testo – e qui sta il suo valore non comune – rappresenta un esempio precoce di ‘traduzione’ modernamente intesa, vale a dire di trasposizione puntuale e completa di un’opera da una lingua in un’altra, che si inserisce nel variegato panorama delle scritture latine d’oltremare.
Informazioni aggiuntive
La Rectorique de Cyceron tradotta da Jean d’Antioche
edizione e glossario a cura di Elisa Guadagnini
978-88-7642-370-3
2009
Letterature e linguistica