Descrizione
Che cosa hanno in comune donne e uomini in fuga da una riva all’altra del Mediterraneo e testi e contenuti proibiti in cerca di nuovi spazi di legittimità, nuove ristampe e nuove letture? E quali furono i cambi e le trasformazioni che resero possibile la circolazione di testi e contenuti proibiti da un luogo all’altro dell’Europa tra Cinque e Seicento?
Rinascimento diasporico tenta di rispondere a queste domande e propone una nuova chiave di lettura in cui la storia del libro e della lettura si intreccia strettamente alla storia delle diaspore e della mobilità, più o meno forzata, nel Mediterraneo di età moderna: costretti a cambiare nome e abiti nel passaggio da una riva all’altra del Mediterraneo, donne, uomini e libri condivisero, all’interno di uno spazio diasporico di cui la Penisola italiana rappresentò uno dei poli principali, dinamiche di trasformazione e adattamento comuni.
